Esiste qualcosa di più semplice, di più umile del fieno? Eppure, stendersi su un letto di fieno ricoperti da erbe e fiori alpini è una delle esperienze più piacevoli, più rilassanti, più benefiche che si possano fare.
Lo sapevano bene i contadini che falciavano il fieno per il foraggio sui prati delle Dolomiti: lavoravano tutto il giorno e la sera si addormentavano sul fieno raccolto. Il mattino seguente si svegliavano freschi, riposati e pieni di vigore per iniziare un’altra giornata di lavoro.
E’ così, un po’ per caso, che è nata la fienoterapia, una sorta di “sauna verde”. Nel XIX secolo il medico Josef Clara studiò i benefici dei bagni di fieno e iniziò a farne una terapia curativa per malattie artrosiche e reumatiche. Nel tempo, la fienoterapia è diventata una pratica non solo di cura ma anche di benessere e bellezza.
IL FIENO DI MONTAGNA, UN FASCIO DI BENESSERE
Il fieno viene raccolto in quota, tra i 1500 e i 2400 m s.l.m.. Un’ottima zona di raccolta è il Monte Bondone, dove il fieno cresce insieme ad erbe montane terapeutiche: gramigna, alchimilla, festuca, lavanda, artemisia, valeriana.
Il fieno viene raccolto ancora umido e conservato in vasche dove si avvia la fermentazione, che continua per venti giorni.
UN BAGNO DI NATURA
Il bagno di fieno è un trattamento davvero piacevole.
II bagno consiste nel distendersi in un letto di fieno di alta montagna dal quale si viene ricoperti, lasciando fuori solo la testa. La sensazione è piacevole, il fieno è soffice e l’aroma delle erbe concilia il relax. Lentamente il fieno sprigiona un tepore sempre più intenso e si comincia a sudare. Dopo circa venti minuti si esce dal fieno e si passa sul lettino di reazione, avvolti in una coperta di lana, e infine sotto una doccia fresca.
La fienoterapia è rilassante, purificante e stimola il sistema immunitario grazie alle cumarine, sostanze presenti nel fieno delle Dolomiti.











