Maribor destinazione da non perdere

Maribor, in Slovenia, non solo è stata nominata Capitale della Cultura per il 2012, ma è stata anche definita come destinazione da non perdere.

Quando si parla della Slovenia si pensa soprattutto a Lubiana, capitale moderna, pittoresca e sempre piena di sorprese, Ma la seconda città slovena per numero di abitanti e per importanza, seppur meno conosciuta, non per questo è meno affascinante. E infatti Maribor, il capoluogo della regione stiriana, è stata definita come destinazione da non perdere per il 2012. E’ situata sulle rive della Drava, ad appena 16 chilometri dal confine con l’Austria. E la vicinanza infatti si mostra sia nell’architettura che nella cultura e nello stile di vita, con influenze austriache e germaniche.

Il centro storico è punteggiato da eleganti edifici rinascimentali e neogotici e vale la pena una tranquilla passeggiata per ammirare i principali monumenti, che non sono pochi. Ad incominciare da Glavni trg, una delle più belle piazze d tutta la Slovenia, dove si affacciano vari edifici barocchi come il Municipio con la Torre dell’Orologio, al cui centro troneggia la monumentale Colonna della Peste, risalente al Settecento. Poi la Cattedrale romano-gotica di San Giovanni Battista, laGospoka ulica, altrimenti detta Via dei Signori, con i suoi bellissimi palazzi e negozi per tutti gli amanti dello shopping, la Chiesa di Maria in mattoni rossi e il Castello con torrione medievale ed interno barocco, sede del Museo Regionale.

Punto di incontro per la presenza di numerosi bar e ristoranti è il Lent, la zona dell’antico porto fluviale, compreso tra due possenti torri che una volta facevano parte delle mura difensive contro gli attacchi dei Magiari e dei Turchi. La maggior parte delle persone conosce Maribor per le sue piste da sci, che ospitano anche una gara di coppa del mondo femminile: il Pohrje, il massiccio che sovrasta la città, tocca i 1500 metri ed è raggiungibile con un autobus urbano.

Ma anche per la vite e il vino, oggi simbolo di Maribor. I vigneti, che ricoprono le colline di tutta la regione, arrivano a penetrare quasi in città e sotto il centro storico, con ingresso dalla piazza centrale, si sviluppa la maggiore cantina vinicola d’Europa, con un’estensione di 20 mila mq e una capienza di oltre 7 milioni di litri, formata da gallerie ottocentesche con soffitti a volta dove i produttori locali fanno invecchiare i loro vini migliori.

Una curiosità legata al vino: sulla facciata di un edificio storico del Lent si estende una vite vecchia di 400 anni, forse la più antica del continente o del mondo, che continua imperterrita a fruttificare, fornendo ogni anno 35 litri di un prezioso vino nero che viene offerto agli ospiti illustri.





Fonte: Nexta