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Instagram, il social network che dal 2010 permette agli utenti di condividere fotografie e video, si sta affermando come canale di diffusione e vendita di opere d’arte.

 

AUTOPROMOZIONE E VISIBILITÀ
Il social media delle immagini a giugno 2016 ha superato la soglia dei 500 milioni di utenti attivi ogni mese, cifra che evidenzia come Instagram sia divenuto una vetrina internazionale attraverso la quale artisti e gallerie emergenti possono raggiungere facilmente gli appassionati d’arte di tutto il mondo. Gli artisti più attivi su Instagram considerano la piattaforma come un vero e proprio diario pubblico sul quale documentare le diverse fasi dei loro processi creativi e ottenere feedback immediati da un ampio pubblico.

Instagram offre un’occasione di visibilità a tutti i professionisti che ruotano attorno al mondo dell’arte. A questo proposito viene spesso citato l’episodio che coinvolse un’immagine condivisa da Pierce Brosman nella primavera del 2015. L’attore americano si fece fotografare nello showroom di Phillips, nota casa d’aste, accanto ad una chaise longue del designer australiano Marc Newson. L’immagine raggiunse 4.900 like rendendo la chaise longue uno degli articoli più celebri e desiderabili dell’interno catalogo. Pochi giorni dopo la creazione di Newson venne battuta all’asta per 3,7 milioni di dollari, cifra mai raggiunta prima per un oggetto di design.

 

VENDITA
Secondo un sondaggio condotto nel 2015 da Artsy, piattaforma di riferimento per il mercato dell’arte, il 51,5% dei 35 collezionisti intervistati ha acquistato opere di artisti scoperti attraverso Instagram e quasi un terzo dei partecipanti al sondaggio ha dichiarato di aver comprato un’opera scovata inizialmente sul social media. Dati rilevanti che sottolineano come questa piattaforma possa costituire un potente mezzo di promozione artistica.

Difatti, dietro ad un apprezzamento su Instagram, si può celare una persona realmente interessata ad arricchire la propria collezione d’arte con un’opera scoperta online. Il collezionista danese Peter Ibsen ha raccontato sul sito di Bloomberg di esser stato contattato dalla galleria Super Dakota dopo aver lasciato un commento positivo sotto l’immagine di un’opera di Baptiste Caccia, artista francese rappresentato dalla galleria citata. Ibsen ha concluso il racconto dichiarando di aver comprato il quadro nel giro di trenta minuti dalla telefonata.

 

ISPIRAZIONE
I milioni di scatti condivisi giornalmente possono costituire un’immensa fonte di ispirazione e non solo, come testimoniano i lavori della celebre serie New Portraits di Richard Prince. Per la creazione di questo progetto l’artista americano ha selezionato alcune immagini pubblicate dai suoi follower, ha aggiunto in calce una breve frase per ogni scatto e ha venduto ciascuna stampa per cifre a partire dai 100 mila dollari.

Un’altra artista, Amalia Ulman, ha utilizzato Instagram come mezzo per la creazione di un’opera d’arte. Excellences & Perfections è il titolo della performance in questione che è stata esposta fino a giugno 2016 presso la Tate Gallery. Ad oggi la giovane studentessa è considerata la prima instagrammer ad aver esposto i suoi scatti all’interno di un’istituzione museale.

Instagram si sta rilevando un fondamentale strumento per il mondo dell’arte. Voci di corridoio rivelano che tra i progetti futuri del social network vi è l’integrazione di un e-commerce che sicuramente incrementerà il ruolo della piattaforma come canale di vendita. Attualmente rimane comunque un valido mezzo per artisti e galleristi per diffondere e promuovere l’arte a patto che la loro attività di pubblicazione e interazione sul social media sia assidua, di qualità e costante nel tempo.

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Art, Digital