Masahiko Sato My first me Milano dal 17/04/2018 - al 22/04/2018

Dal 17 al 22 aprile 2018, in occasione del Salone del Mobile 2018, il negozio Issey Miyake ospiterà il progetto di Masahiko Sato, intitolato “My first me: Know yourself like never before”.

Nonostante i suoi studi siano stati concentrati sulla creazione di film, Sato lavora attivamente in una vasta gamma di altre discipline. Mentre le sue attività espressive esplorano le “nuove rappresentazioni dell’essere umano”, propone che tutti possano sperimentare il proprio inconscio, presente nella coscienza di ognuno. Questa esperienza, così come l’umana riconoscenza e i sensi, può portare alla gioia di scoprire qualcosa di nuovo di sé nella vita di tutti i giorni, prendere coscienza di qualcosa di se stessi di cui non si era al corrente.

 

 

La mostra è un’interazione di idee tratte dall’ultimo libro di Sato “ New Ways of Understanding”; installazioni interattive che fanno uso della tecnologia, inclusi gli ultimi lavori che inducono a “sensazioni che non si sono mai sperimentate prima”. Oltre ad una varietà di opere cinematografiche. Il pubblico potrà sperimentare il lavoro di Sato e diventare consapevole del “My first me”, insieme alla gioia di creare, che trascende ogni nazionalità e razza.

 

My first me

Know yourself like never before

 

Quanto conosci te stesso?
Conosci il tuo nome, il tuo viso, la tua altezza e peso, i tuoi genitori e i tuoi fratelli, il tuo cibo preferito, la musica che solitamente ascolti, la scuola dove ti sei diplomato e il tuo passato.
Forse conosci te stesso molto più di chiunque altro in questo universo.

In passato, tuttavia, è successo qualcosa di simile.
Era il momento in cui i registratori non erano di uso comune. Qualcuno, uno dei primi ad utilizzare la tecnologia, ha ottenuto un registratore e ha mostrato con orgoglio come funziona alla propria famiglia e agli amici. Ha registrato le loro voci e le ha riprodotte. Tutti erano entusiasti della nuova tecnologia di registrazione, ma c’era qualcosa di davvero sorprendente. Le persone rimanevano stupite nell’ascoltare la propria voce.

“Oh, di chi è questa voce?”
“Di cosa parli? E’ la tua voce”
“E’ davvero la mia voce?”
“Sì. Ma anche la mia voce ha un suono…non sembra la mia.”
“Può la mia voce sembrare così strana?”
“Solo la mia voce mi sembra così strana”
“Sembra completamente diversa dalla voce che ho sempre avuto”

Sì, per la prima volta dopo l’avvento dei dispositivi di registrazione, come i registratori a nastro, possiamo sentire la nostra voce correttamente, in altre parole obiettivamente. Ognuno può sentire la tua voce reale, come ha sempre fatto, eccetto te stesso. Tu eri l’unico a non poter ascoltare la tua stessa voce. Puoi sentire la tua voce solo da dentro te stesso.

Questo esempio di registrazione, ci fornisce alcuni spunti, tra cui due principali.

Il primo è che c’è ancora una possibilità per noi di sperimentare “My first me”. Spesso non conosciamo i dettagli del nostro corpo e non solo quello; ci sono cose che pensavamo di sapere ma in realtà non è così.
Il secondo è la tua relazione con la società. Come già detto, credo che molte persone pensino di sapere di se stesse più di chiunque altro. Potrebbe essere vero ora in questo momento. Tuttavia, lo sviluppo di tecnologie di verifica – come l’autenticazione di volti o impronte e l’intelligenza artificiale – consente alla nostra società di iniziare ad acquisire molti dei nostri attributi, e a raccoglierli. In un prossimo futuro, entreremo nell’era in cui la nostra società ci conoscerà più di quanto sapremo noi stessi e più accuratamente. In realtà, potremmo essere già entrati in quell’era.

 

ISSEY MIYAKE / MILANO
Via Bagutta 12, 20121, Milano
dal 17/04/2018 – al 22/04/2018

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