BALTIC TRIENNIAL 13 GIVE UP THE GHOST Lituania dal 11/05/2018 - al 12/08/2018

BT13 – GIVE UP THE GHOST inaugura il suo primo capitolo al Contemporary Art Center (CAC), a Vilnius, venerdì 11 maggio con una serata privata di performance seguita da un’inaugurazione pubblica sabato 12 maggio. La Triennale del Baltico ha storicamente avuto luogo al CAC di Vilnius. Per la sua tredicesima edizione, per la prima volta sarà organizzata e si svolgerà in Lituania, Estonia (apertura il 29 giugno) e in Lettonia (apertura il 21 settembre), assumendo la forma di tre capitoli distinti.

 

 

La Triennale del Baltico 13 è caratterizzata da una preoccupazione condivisa: cosa significa appartenere a un’epoca di identità fratturate?

BT13 – GIVE UP THE GHOST si sviluppa a partire da questa domanda, attento a non offrire una singola o illustrativa risposta. Invece, opta per una visione collettiva di ciò che è in gioco: indipendenza e dipendenza – e tutto ciò che si trova in mezzo – a territori, culture, classi, storie, corpi e forme. La nozione fluttuante dell’appartenenza, che può essere compresa all’interno della struttura concettuale e formale di una relazione, ci permette di pensare all’identità non come qualcosa di fisso, autonomo e limitato.

La mostra a Vilnius, ambientata all’interno di un ambizioso intervento architettonico progettato dall’architetto Diogo Passarinho, e che cambia notevolmente l’istituto aprendolo e riconfigurando l’intero spazio, affronta il concetto di appartenenza riunendo territori instabili e corpi.

 

Un ampio numero di opere è stato commissionato appositamente per la mostra: Anna Hulačová ha creato un monumento a forma di fontana; Dora Budor rileva lo spazio che circonda la terrazza e la trasforma in un avveniristico paesaggio desolato abitato da uccelli animatronici; Augustas Serapinas ha lavorato con una comunità locale affrontando il patrimonio dell’industria nucleare; Sanya Kantarovsky presenta un gruppo di nuovi monotipi unici; Daiga Grantina ha creato un grande gruppo di sculture; Melvin Edwards rivisita uno delle loro icone degli anni ’70, i pezzi di filo spinato; Laure Prouvost crea un’installazione immersiva sotto forma di paesaggio; Pakui Hardware produce nuovi lavori che affrontano la tecnologia e la percezione umana; Ieva Rojūtė installa due nuovi murales; Michael E. Smith si infiltra nello spazio con sculture e video; Caroline Achaintre produce nuove sculture su larga scala e Katja Novitskova continua la sua esplorazione della condizione umana in un’epoca di accelerazione del progresso tecnologico attraverso una nuova serie di assemblaggi. Queste commissioni sono accompagnate da prestiti, presentati per la prima volta a Vilnius, di importanti opere di: Darja Bajagić, Nina Beier, Huma Bhabha, Miriam Cahn, Jayne Cortez, Melvin Edwards, Pierre Huyghe, E’wao Kagoshima, Ella Kruglyanskaya, Max Hooper Schneider, Anu Põder e Rachel Rose. Disegni, dipinti, installazioni, video, musica, testi, spettacoli formano una polifonia che affronta le molteplici strategie artistiche del nostro tempo.

 

Contemporary Art Centre, Vilnius

Vokiečių g. 2, Vilnius 01130, Lithuania

dal 11/05/2018 – al 12/08/2018

https://www.baltictriennial13.org/

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