22 MAG  Il Padiglione svizzero vince il Leone d’oro alla 16. Mostra Internazionale di Architettura –La Biennale di Venezia

 

Il Padiglione svizzero ha ricevuto il Leone d’oro della 16. Mostra Internazionale di Architettura di Venezia per la migliore Partecipazione Nazionale. Questo premio di fama internazionale è assegnato per la prima volta al Padiglione svizzero con l’allestimento dell’esposizione «Svizzera 240: House Tour» del team di architetti del Politecnico federale di Zurigo, formato da Alessandro Bosshard, Li Tavor, Matthew van der Ploeg e Ani Vihervaara. «Questo è un successo straordinario per il giovane team di architetti e sottolinea l’eccellenza dell’architettura svizzera», afferma il presidente della Confederazione Alain Berset che ha inaugurato il Padiglione svizzero.

 

Il Padiglione svizzero, intitolato «Svizzera 240: House Tour», è stato insignito del Leone d’oro per la migliore Partecipazione Nazionale, uno dei premi più prestigiosi al mondo nel campo dell’architettura. I giovani architetti del Politecnico federale di Zurigo (Alessandro Bosshard, Li Tavor, Matthew van der Ploeg e Ani Vahervaara) e la Fondazione svizzera per la cultura, quale commissaria dell’esposizione, hanno ritirato il premio stamattina a Venezia durante l’inaugurazione ufficiale della 16. Mostra Internazionale di Architettura. La ricompensa è stata consegnata dai membri della giuria internazionale: Frank Barkow (Stati Uniti), Sofia von Ellrichshausen (Cile), Kate Goodwin (Australia), Patricia Patkau (Canada) e Pier Paolo Tamburelli (Italia). La giuria è stata istituita dal CdA della Biennale di Venezia presieduto da Paolo Baratta, su proposta delle curatrici Yvonne Farrell e Shelley McNamara.

 

Alla cerimonia di premiazione il team vincitore «Svizzera 240: House Tour» è intervenuto con queste parole: «Siamo molto felici di ricevere il Leone d’oro per la nostra esposizione al Padiglione svizzero dopo aver vinto un concorso pubblico. «Svizzera 240» invita a riconsiderare gli appartamenti vuoti. Vogliamo mostrare ai visitatori un tour di casa che offre una sensibilità architettonica esagerata attraverso la quale ognuno osserva le peculiarità della propria casa dalla prospettiva di un estraneo. Con questo contributo ci auguriamo vivamente di aprire nuovi modi di riflettere sul ruolo che svolge l’involucro interno degli appartamenti nel plasmare la nostra vita e la nostra identità».

 

La partecipazione svizzera è stata scelta dalla direzione di Pro Helvetia mediante un concorso e su raccomandazione di una giuria indipendente. «Questo premio per «Svizzera 240» mi rallegra in quanto riconosce la grande precisione a livello tecnico e di contenuto della partecipazione svizzera, nonché la qualità dell’esperienza spaziale. Oggi è senza dubbio un grande giorno per l’architettura svizzera. La Fondazione svizzera per la cultura è lieta di aver contribuito a questo progetto, e ci congratuliamo calorosamente con gli architetti», sottolinea Philippe Bischof, direttore di Pro Helvetia.

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Arte, concorsi, Cultura