29 MAG. Nanotecnologie: la scienza incontra l’arte

 

 

 

 

Negli anni ’80 nuovi microscopi hanno permesso di entrare in profondità nella materia, di “vederla” da una prospettiva impensabile, di scoprirla irregolare, rugosa, imperfetta e addirittura di manipolare singoli oggetti delle dimensioni di pochi nanometri (pochi miliardesimi di millimetro). I pionieri dei “nano mondi” erano fisici, chimici, biologi, a cui si sono aggiunti poi altri esperti di realtà immaginate: artisti della fotografia, scultori, sognatori di forme.

 

Quindi con le nanotecnologie la scienza incontra l’arte: gli scienziati si cimentano nella creazione di opere d’arte e altre curiosità in dimensioni nanometriche, per dimostrare le potenzialità della manipolazione della materia a livello atomico. Il materiale da costruzione più comune ha dimensioni che vanno dai 50 ai 200 nanometri; gli “ingombranti” arrivano a 500 (e sono ancora cinquanta volte più piccoli del diametro di un capello di neonato); i giganti viaggiano nell’ordine dei micron (millesimi di millimetro).

 

Un esempio emblematico è la “Mini Lisa”: una riproduzione della “Monna Lisa” realizzata con un microscopio a forza atomica dai ricercatori del Georgia Institute of Technology e grande circa 30 micron, meno della metà di un capello.

 

Nell’ottobre del 2007 a Bergamo ha avuto luogo la mostra Nan°arte. Vedere l’invisibile”, la prima mostra al mondo di “Nanoarte”, frutto di due anni di stretta collaborazione artistico-scientifica.

 

Partendo da atomi e molecole, si incontrano risposte inattese alle questioni aperte della scienza e ad alcuni problemi del nostro tempo: scoprendo nuove nano proprietà, si aprono nuovi territori alla ricerca come quello dell’organizzazione spontanea di atomi e molecole, ossia della naturale capacità della materia di aggregarsi per svolgere uno specifico compito. È così che nasce… tutto! Arrivare a conoscere le interazioni che innescano questi processi, e arrivare a controllarle, significherà essere capaci di costruire nuovi materiali e praticamente qualunque altra cosa.

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Arte, Cultura, Tecnologia